C'era una volta una bambina che era sempre vestita tutta di rosso o di rosa o di violetto o di arancione o color fuchsia.
Abitava in una casa che per fuori era gialla, ma nella cameretta della bambina i muri erano rosa e le tende erano rosarossoviolaarancioni e bianche.
Inoltre portava un paio di occhiali rossi, d'estate non usciva se con un cappellone rosso in testa e andava in bicicletta, anche quella rossa.
Le stava anche bene per carità, tutto sto rosso, viola, rosa e arancione. Avendo i capelli neri come la pece, un po' di colore le donava. Poi non era vero che era sempre vestita di arancionefuchsiarossorosaviola. Aveva anche un sacco di magliette gialle, verdi, blu e persino nere!
E il pigiama era beige e non fuchsia. Poi di calzetti rossi e arancioni ne aveva solo due paia. Non si poteva mettere solo quelli, altrimenti sai che puzza...
Le scarpe invernali della bimba erano marrone scuro, guarda un po'. D'estate andava in giro con delle scarpe di tela color muschio.
Le mutandine erano nere, azzurro baby o giallo narciso - a Capodanno pero' erano categoricamente rosse.
Lo zaino era nero nero, con due belle strisce riflettenti e una lucina rossa lampeggiante per quando andava in giro in bici (rossa) di notte.
Gli asciugamani della bimba erano bianchi candidi, azzurro cielo, blu, color crema... quelli bordeaux - sí ne aveva anche di rosso bordeaux - non le piacevano perché erano troppo grandi e grossi.
Il cielo era azzurro e il sole d'oro e la bambina felice e colorata.
Abitava in una casa che per fuori era gialla, ma nella cameretta della bambina i muri erano rosa e le tende erano rosarossoviolaarancioni e bianche.
Inoltre portava un paio di occhiali rossi, d'estate non usciva se con un cappellone rosso in testa e andava in bicicletta, anche quella rossa.
Le stava anche bene per carità, tutto sto rosso, viola, rosa e arancione. Avendo i capelli neri come la pece, un po' di colore le donava. Poi non era vero che era sempre vestita di arancionefuchsiarossorosaviola. Aveva anche un sacco di magliette gialle, verdi, blu e persino nere!
E il pigiama era beige e non fuchsia. Poi di calzetti rossi e arancioni ne aveva solo due paia. Non si poteva mettere solo quelli, altrimenti sai che puzza...
Le scarpe invernali della bimba erano marrone scuro, guarda un po'. D'estate andava in giro con delle scarpe di tela color muschio.
Le mutandine erano nere, azzurro baby o giallo narciso - a Capodanno pero' erano categoricamente rosse.
Lo zaino era nero nero, con due belle strisce riflettenti e una lucina rossa lampeggiante per quando andava in giro in bici (rossa) di notte.
Gli asciugamani della bimba erano bianchi candidi, azzurro cielo, blu, color crema... quelli bordeaux - sí ne aveva anche di rosso bordeaux - non le piacevano perché erano troppo grandi e grossi.
Il cielo era azzurro e il sole d'oro e la bambina felice e colorata.
1 komentarz:
L'origine di questa storia folkloristica sono sconosciute. In base ai manoscritti, la nascita si pone tradizionalmente intorno al primo decennio del terzo millennio, anche se si ritiene che la storia fosse già tramandata oralmente da alcuni secoli. Molti filologi e critici ritengono che nella bimba si possa leggere una immagine stilizzata e stereotipa dell'autrice, riconosciuta da Zygadlo, nel suo autorevole saggio Alice (2005) in una giovane tossicodipendente affetta da manie di daltonismo. Pare infatti, come testimoniano alcune fotografie coeve alla stesura del testo ritrovate tra i cataloghi della Biblioteca Nazionale, che nei pressi di Wroclaw - Polonia - vivesse una immigrata italotedesca dall'aspetto stravagante, che ricorda senza dubbio la bimba del testo.
Per una analisi più approfondita del testo rimando al volume Bimba Colorata. Tra realtà e finzione, Edizioni OdT, Brescia 2007
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