La Messa della Luce
Alfa e Omega. Alleluia ed Eureka. Ho capito cosa vuol dire la Pasqua.
Ieri sera Aga ed io siamo andate in chiesa di fianco alla Galeria Dominikanska alla messa delle nove. Siamo tornate a casa alle due - no, non siamo andate a prenderci una birra dopo la messa. La chiesa, tra l'altro molto bella e semplice, era strapiena di gente. C’erano tanti giovani, coppie con bambini e studenti. Ci siamo sedute per terra in una cappella a lato, dopo un po’ hanno spento tutte le luci e hanno cominciato a cantare. Il coro bravissimo, l’orchestra anche, i due seduti dietro a noi facevano le seconde/terze/quarte voci e anche noi cantavamo felici perché tanto non ci sentiva nessuno. Tutto questo al buio. Intanto davanti alla chiesa avevano acceso un fuoco. Non per fare il vin brulè, ma per portare la luce ai credenti nella chiesa.
Prima parte
Entra la processione portando il fuoco, accendendo le candeline delle persone al centro della chiesa. Poi pian pianino, di persona in persona, la luce va spargendosi fino a che l’intera chiesa è illuminata dalle candele. Dopo qualche preghiera si spengono le candele e comincia la parte solenne della messa. L’Antico Testamento, la Creazione, la storia di Abramo, rendiamo grazie - un’ora di buio meditativo per raccogliere i pensieri.
Seconda parte
Preghiere, Kyrie Eleison, canti bellissimi, invocazioni, la storia di Gesù. A un certo punto durante un canto particolarmente felice tutti cominciano a scampanellare. Per fortuna che Aga era preparata ed ho potuto scampanellare anch’io di gran lena.
Terza parte
Canti e canti e preghiere, scambiatevi un segno di pace. Parole sempre più colme di significato e scampanellii sempre più felici. I preti e i chierichetti vanno nella grotta e scoprono che la tomba è aperta. “Gesù è risorto!”. Noi rispondiamo “È veramente risorto!”. “Gesù è risorto!” - “È veramente risorto!” – “Ma che debolucci che siete! GESÙ È RISORTO!” “È VERAMENTE RISORTO!” Scampanellii, Alleluia, luci, candele, sorrisi, Eucaristia, canti, festose invocazioni di decine di santi.
Quarta parte
Si va in processione around the block, con gli altoparlanti montati su un povero ragazzo che si spacca la schiena e i timpani ma ne vale sicuramente la pena. Si torna in chiesa, ormai è l’una, Wesolego Alleluia, flauti e violini, ringraziamenti, quattro battute, la gente ride, batte le mani, dei bambini dormono pacifici sotto la statua della Madonna, altri non capiscono da dove proviene tutta questa felicità ma partecipano vispi. Esco ebbra. Alfa e Omega. Alleluia ed Eureka.
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